La Chiesa Madre – una storia lunga 20 anni
La chiesa madre, la matrice per i più, è la chiesa più grande della città. Al suo interno custodisce ricchezze immense: quadri, mobili, statue e l’archivio vicariale che ha permesso lo studio e la ricostruzione della storia e di molte vicende della nostra città. Nella chiesa madre si svolgevano le funzioni più importanti di tutta la città, compreso natale e pasqua. Poi, a seguito del terremoto del 1990, la chiesa già in condizioni precarie e chiusa da prima, fu definitivamente chiusa al pubblico. Da qui inizia la triste storia infinita della chiesa madre, fatta di lavori sospesi, di danneggiamenti e ritardi. E cosi da oltre 20 anni la comunità è privata della sua più grande chiesa e in tanti , soprattutto gli anziani, ricordano la chiesa con nostalgia. Solo in questi anni, dopo immensi ritardi e mancanze, i lavori sono ripartiti. Furono fatte le indagini geologiche per capire il perchè dei crolli differenziali delle navate e si scoprì che parte della matrice poggiava su terreno incoerente. Cosi furono avviati i consolidamenti, effettuati con iniezioni di cemento e la costruzione di micropali. Tutto sembrava procedere per il meglo, quando l’anno scorso i lavori, per l’ennesima volta, furono sospesi. La causa: il ritrovamento di ossa umane in cripte sotteranee. Una notizia che non sorprende i parrocchiani, che hanno sempre saputo di quelle tombe e del fatto che la chiesa custodisse resti di preti e persone importanti dell’antica città. E cosi ricominciano gli appelli e grazie all’impegno del parroco, del comitato e dell’amministrazione i lavori nella chiesa riprendono. Attualmente la ditta non si sbilancia sui tempi di consegna ma i lavori procedono secondo il calendario prestabilito da soprinendenza e protezione civile, che con un cospicuo finanziamento ha permesso la ripresa dei lavori e si spera la riapertura, in tempi brevi. Intanto gran parte dei suoi preziosi arredi sono stati trasportati nella chiesa dell’annunziata e a San Paolo. Al suo interno fino a un paio di anni fa si custodivano i volumi dell’ archivio storico vicariale, che ha permesso di far luce su molti retroscena storici della cittadina patrimonio dell’umanità. E pensare che dopo il terremoto del 1693, la chiesa, in riferimento a dei documenti trovati nell’archivio, fu ricostruita in meno di 10 anni, perché considerata dai cittadini e dalla curia di allora un patrimonio culturale di valore incontestabile. Oggi, al contrario di allora, la matrice è stata abbandonata per molti anni all’incuria del tempo e regolarmente le risorse finanziare sono sempre troppo esigue per garantirne l’apertura. Solo adesso si riaccende la speranza di rivedere aperta la chiesa madre di Palazzolo, che come in passato diventerà nuovamente centro della religiosità locale.
Ecco alcune foto del cantiere all’interno della matrice.
L interno con i ponteggi , attualmente stanno ripulendo e tinteggiando la volta centrale.
Sullo sfondo l’altare principale e il coro ligneo e il quadro di San Nicolò di Paolo Tanasi.
Le cripte ritrovate nel sottosuolo della chiesa madre
Altra cripta ritrovata proprio all’ingresso della porta secondaria
Il prospetto della Chiesa Madre, attualmente puntellato per permettere la pulizia e il consolidamento del prospetto.
A breve, altre foto e altri aggiornamenti..
(M.Aiello)





Il video della festa 2010 di Mario Matarazzo
Speciale Chiesa Madre