I lavori di Restauro

2 ANNI DI LAVORO PER RIPORTARE ALL’ANTICO SPLENDORE LA BASILICA PATRONALE

La basilica di San Paolo in una stampa antica. Sul piano più alto l'antico fregio rimontato nel 2010 dopo oltre un secolo.

Ultimati i lavori di restauro della facciata dell’antica Basilica acquisita nel 2002 a Patrimonio dell’Umanità. Dopo circa due anni di lavoro, la basilica viene restituita alla comunità palazzolese, che, nei secoli scorsi, edificando questo imponente edificio sacro, ha manifestato la propria devozione al Santo Patrono, Apostolo delle Genti e Grande Evangelizzatore. I recenti restauri finalmente hanno riportato all’antico splendore uno fra i gioielli barocchi più rappresentativi dell’intero Val di Noto.

I lavori sono stati eseguiti grazie a un considerevole finanziamento del Dipartimento della Protezione Civile, che ha permesso il consolidamento del  prospetto con il posizionamento di tiranti, e la ripulitura della stupenda facciata, annerita dallo smog e dalla presenza di funghi e licheni. Infine, proprio in questi giorni, stanno effettuandosi i lavori di ricollocazione dell’antica cuspide smontata negli  anni ‘50 del secolo scorso.

Quest’ultimo intervento è stato realizzato grazie all’impegno e alla professionalità del progettista ingegnere Tonino Messina. L’antico fregio custodito nei locali parrocchiali, è stato cosi ricomposto da alcuni componenti del comitato, per essere restaurato e ricollocato, reintegrato delle parti che inesorabilmente erano andate perdute,  in tempo utile per consentire il regolare svolgimento della festa.

La Basilica riportata all'antico splendore, con il prospetto ripulito.

La Basilica illuminata di sera

L'antico fregio conservato all'interno dei locali parrocchiali e rimontato sul piano più alto.

Alcuni dei volontari del comitato che hanno rimontato l'antico fregio poi restaurato dai tecnici della ditta appaltatrice.

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