Comitato organizzatore

Il comitato insieme a Padre Michele Boccaccio e il Vescovo di Siracusa Salvatore Pappalardo durante i festeggiamenti di Gennaio e l'anno Paolino indetto dal Papa.

I ragazzi del comitato dopo lo spettacolo pirotecnico del 28 giugno.

Alcuni membri del comitato insieme al vescovo durante i festeggiamenti di giugno 2010.

Il Comitato di San Paolo si pregia di essere erede e discendente diretto dell’antica insigne Confraternita che, nel corso dei secoli, compiendo opere di mutua assistenza, non solo nei confronti dei confrati ma anche delle fasce più deboli della popolazione, ha ricoperto un ruolo essenziale nella vita sociale del paese. La Confraternita di San Paolo nell’arco dei secoli, ha promosso il culto per l’Apostolo, ha edificato le diverse chiese dedicate al Santo e ha ricostruito, post terremoto del 1693, nelle attuali forme la Basilica, oggi universalmente riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Compito istituzionale del comitato è l’organizzazione della festa di San Paolo. Una celebrazione che, per la particolarità dei riti e per la partecipazione corale non solo della comunità di Palazzolo ma dell’intero circondario ibleo, viene annoverata fra le feste religiose più importanti dell’Isola. Non a caso oggi, con rinnovata sensibilità, la festa di San Paolo viene considerata patrimonio intangibile dell’Umanità. Di essa continuano ad interessarsi ogni anno i più insigni etno-antropologi e le maggiori emittenti televisive non solo italiane, oltre a prestigiose riviste che hanno contribuito a farla conoscere in tutto il mondo. Il comitato, con sacrifici personali dei componenti spesso anche di carattere economico , oltre a tutelare ed a perpetuare la tradizione secolare della festa, negli ultimi anni ha anche promosso degli incontri di indubbio valore culturale ed ecumenico nel segno della predicazione paolina quali: i gemellaggi; nel 1997 con la comunità di Rabat (Malta) i cui rappresentanti hanno partecipato anche negli anni successivi ai festeggiamenti; nel 1999 con il Comune abruzzese di Cocullo; nel 2000 con la comunità ortodossa di Corinto, in quella occasione si sono vissuti intensi momenti di preghiera nel segno dell’unità tra cristiani ai quali hanno partecipato, insieme alle autorità ecclesiastiche locali, il Protopresbitero Panaiotis Brinias, Vicario del Metropolita di Corinto, e i teologi ortodossi Dimitrios Rapanos e Apostolos Papafotiu, nonché Mons. Giovanni Azzoppardi quale delegato della Chiesa di S. Paolo in Rabat-Malta; nel 2004 uno scambio culturale con il Comune di Fratta Polesine (Rovigo); nel 2005 un ulteriore scambio culturale con la Città di Thermis (Grecia). Importanti sono stati negli ultimi anni anche gli interventi compiuti dal comitato a tutela e valorizzazione del nostro patrimonio artistico, solo a titolo esemplificativo ricordiamo: la realizzazione del portone in bronzo della Basilica, il restauro dei fercoli in legno dorato della Reliquia e della statua di S. Paolo, un nuovo impianto meccanico ad oscillazione delle campane (il comitato si è gravato del 40% del costo, una nuova campana il cui onere economico è stato sostenuto integralmente dai membri del comitato. Il Comitato, inoltre, si fa annualmente carico delle spese dell’assicurazione per la responsabilità civile e gli infortuni della Basilica di S. Paolo e della Chiesa Madre, sostiene le spese di pubblicità di tutte le altre feste della Parrocchia (S. Nicolò, S. Giuseppe, Maria SS. Annunziata, Madonna del Carmelo), nonché le spese di culto e degli ottavari religiosi dei festeggiamenti di gennaio e di giugno. Non è di secondaria importanza il ruolo sociale che il comitato riesce a svolgere all’interno della comunità parrocchiale. Durante l’intero anno, un buon numero di ragazzi sotto la vigilanza di alcuni membri del comitato vengono tenuti impegnati in attività quali ad esempio la lavorazione della carta per l’uscita di San paolo e quant’altro necessario per la festa. Lo svolgimento di queste attività, è ovvio, non è che il pretesto per stare insieme, per crescere insieme, per assaporare la soddisfazione di collaborare a un progetto collettivo. L’alternativa per questi ragazzi sarebbe l’apatia di ore passate da soli davanti allo schermo di un computer o di un televisore o, cosa ancor peggiore, parcheggiati in una sala giochi. È davvero sorprendente invece, in un’epoca individualista quale la nostra, aprire una porta e trovare un unico gruppo formato da bambini, da adolescenti e da giovani e alcune volte anche da adulti impegnati a realizzare un progetto collettivo in cui ognuno nel suo piccolo è protagonista, tale realtà consente di far crescere le nuove generazioni vicino alla chiesa, educati ai valori tradizionali e al riparo delle tante insidie che la società attuale ci tende. Dal giugno del 2003 da questa necessità di aggregazione, purtroppo in locali che non appartengono alla chiesa, è nato su iniziativa di diversi membri del Comitato anche il Circolo San Paolo, che persegue fini ricreativi e culturali. Per quanto già evidenziato, ci si rende conto che la definizione di Comitato come organizzazione di volontari laici, presieduta dal Parroco, che presta la propria opera esclusivamente per la preparazione di festeggiamenti, riferita al comitato di San Paolo, lungi dall’essere esaustiva è invece del tutto riduttiva. In vero il comitato negli ultimi anni è divenuto una vera e propria comunità, nella quale le famiglie sono parte integrante. All’interno di tale aggregazione, che trova fondamento nella comune devozione per San Paolo e nella condivisione dei valori cristiani, si sperimentano quotidianamente i valori della solidarietà, della preghiera, e soprattutto della condivisione: in molte occasioni ci si ritrova infatti a gioire insieme così come anche a soffrire. La nostra fede ci porta a pensare che questo piccolo – grande miracolo di aggregazione che si accresce di giorno in giorno sia frutto evidente della grazia di Dio e dell’intercessione di San Paolo. Per comunicare con il comitato potete inviare mail a : sanpaolopalazzolo@alice.it

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